TERRA E VITE
PROSECCO E SPUMANTI BACIO DELLA LUNA HANNO ORIGINE SULLE COLLINE DI CONEGLIANO
E VALDOBBIADENE, PATRIMONIO DELL’UMANITÀ.
Un territorio eroico,
patrimonio dell’umanità
Terreni antichissimi, ricchi di sedimenti in parte di origine dolomitica, in parte marini e lacustri. Un clima mite e favorevole, piovoso ma ventilato con esposizioni ideali e una grande ricchezza in termini di biodiversità. Una viticoltura quasi esclusivamente manuale, in cui eroismo e artigianato vanno di pari passo nei gesti degli uomini e delle donne che agiscono da veri custodi del territorio. I prosecchi DOC e i Valdobbiadene Prosecco DOCG Bacio della Luna nascono in un territorio che nel 2019 è stato ufficialmente inserito tra i patrimoni UNESCO.
Colline consacrate
alla viticoltura
Ci troviamo a cinquanta chilometri da Venezia ma in provincia di Treviso. Siamo a metà strada tra le cittadine di Conegliano e Valdobbiadene Patrimonio dell’Umanità, dove da oltre tre secoli si pratica la viticoltura. Qui la vite viene coltivata ad altitudini comprese tra i 50 e i 500 metri sul livello del mare, nella parte più soleggiata dei colli. Le pendenze spesso scoscese e impervie rendono impossibile la meccanizzazione della viticoltura e richiedono spesso fatiche degne della migliore viticoltura eroica. Gli sforzi fatti sono ripagati dalla bellezza degli scenari e dalla qualità delle uve raccolte.
LA STORIA
DELLA CANTINA
LA STORIA
DELLA CANTINA
2011
Schenk Italia acquisisce la cantina di Vidor. Nel cuore delle Colline del Prosecco patrimonio dell’Umanità nasce il brand Bacio della Luna.
2016
Bacio della Luna diventa sponsor ufficiale del team Gresini Motoracing e sale in sella con i campioni della moto 2 e moto 3
2018
Nasce il Prosecco DOC biologico ottenuto senza l’uso di pesticidi e sostanze chimiche
2020
Nasce il Prosecco DOC Rosè di Bacio della Luna, nuova espressione delle bollicine italiane più bevute al mondo
Territorio
Unesco
Bacio della Luna fa parte del Consorzio Conegliano Valdobbiadene DOCG, organizzazione che ha portato le colline di Conegliano e Valdobbiadene a essere Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Un paesaggio culturale e uno scenario unico al mondo, dove i viticoltori svolgono un ruolo di presidio e tutela attraverso il loro prezioso lavoro quotidiano.
Terreno
La terra ha un ruolo centrale nel determinare il profilo aromatico dei vini. L’origine del Conegliano –Valdobbiadene risale al Terziario e si deve in parte allo scivolamento a valle dei ghiacciai dolomitici, in parte al ritiro di mari e laghi. Ecco spiegata la grande varietà dei suoli: profondi, argillosi e ricchi di minerali quelli di derivazione dolomitica; composti di marne e arenarie, meno profondi e più filtranti quelli di origine marina.
Vitigni
Da oltre tre secoli, il Glera è il principe incontrastato delle colline di Conegliano-Valdobbiadene. Il legame tra il Glera e queste terre è così profondo che per diverso tempo è stato chiamato Prosecco, come il vino che si produce dalle sue uve. Questo vitigno semi-aromatico a bacca bianca necessita di esposizioni collinari umide e soleggiate, ma teme i ristagni d’acqua. Ama le pendenze collinari.